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Ti è arrivata una bolletta da un fornitore che non hai scelto? Ecco cosa controllare

Una bolletta con un nome che non riconosci. Un messaggio di benvenuto da una società che non ricordi di aver contattato. Una telefonata presentata come un semplice “aggiornamento” della tua utenza.

Se ti riconosci in una di queste situazioni, verifica subito cosa è successo: potrebbe esserci un cambio di fornitore che non hai consapevolmente richiesto.

Un nome diverso non basta per parlare di contratto non richiesto

Prima di contestare, controlla se il venditore ha cambiato denominazione o se avevi aderito a un’offerta tramite un intermediario. Il punto da chiarire è se esiste una tua valida adesione al contratto.

Confronta la nuova bolletta con quella precedente: verifica intestatario, indirizzo di fornitura, periodo fatturato e codice POD per la luce o PDR per il gas.

Chiedi come è stato acquisito il tuo consenso

Se non riconosci il contratto, chiedi al venditore copia della documentazione contrattuale e degli elementi con cui sostiene di aver raccolto la tua adesione: per esempio registrazioni telefoniche, conferme scritte o evidenze della procedura digitale.

Per i contratti telefonici, la disciplina richiamata da ARERA richiede, ai fini della validità del consenso, che il cliente confermi prima di aver ricevuto il documento contenente tutte le condizioni contrattuali su carta o altro supporto durevole disponibile e accessibile. La documentazione va quindi esaminata nel suo insieme.

Non limitarti a una telefonata

Se ritieni di non aver aderito, presenta un reclamo scritto attraverso i canali ufficiali del venditore. Descrivi i fatti, identifica la fornitura e conserva copia del reclamo e la prova dell’invio.

Non confondere la contestazione di un contratto mai richiesto con il ripensamento su un contratto effettivamente accettato: sono situazioni diverse e richiedono una valutazione specifica.

La bolletta va pagata? Prima bisogna verificare

Evita decisioni affrettate: non ignorare fatture, solleciti o comunicazioni sulla fornitura. Occorre verificare quali importi siano contestati e quali iniziative adottare, tenendo conto anche delle scadenze.

Se il reclamo non risolve il problema, può essere valutato il ricorso al Servizio Conciliazione ARERA, secondo i requisiti previsti. Il servizio favorisce il confronto tra cliente e operatore con l’intervento di un conciliatore.

ADOC Sardegna può aiutarti a fare chiarezza

Prepara le ultime bollette, il contratto se disponibile, le comunicazioni ricevute e gli eventuali reclami già inviati. Annota anche quando e come hai scoperto il cambio di fornitore.

Gli sportelli ADOC Sardegna possono assisterti nella verifica della documentazione e nella valutazione del percorso di reclamo o conciliazione. Condizioni di iscrizione ed eventuali costi vengono chiariti prima dell’avvio dell’assistenza.

Non riconosci il tuo nuovo fornitore? Chiedi assistenza.

Prenota o contatta il tuo sportello ADOC Sardegna


Fonti e approfondimenti: ARERA – Garanzie per i contratti telefonici luce e gas; ARERA – Servizio Conciliazione: domande e risposte.

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Gli Sportelli

  • Cagliari via Mentana 30/C, tel. 351 4873959
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